DOLOMITI - Patrimonio Mondiale naturale UNESCO
Il 26 Giugno 2009, durante la 33a sessione del World Heritage Committee tenutasi a Siviglia, in Spagna, “le Dolomiti” sono state riconosciute dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) come Patrimonio dell'Umanità.
Il riconoscimento arriva dopo un lungo iter, avviato alla fine del 2004, che ha visto protagoniste le Province di Belluno, Pordenone e Udine e le Province Autonome di Bolzano e Trento, che hanno lavorato insieme e con il Governo Italiano per la candidatura delle Dolomiti come Patrimonio Naturale dell'Umanità.
L’esame da parte dello IUCN, organismo internazionale incaricato di esaminare le candidature di beni naturali, ha portato alla selezione di nove gruppi dolomitici, dagli iniziali 22, ritenuti in possesso dei ''caratteri di eccezionalità e di unicità” per quanto riguarda la geologia (gruppi costituiti da Dolomia), la geomorfologia (pareti sviluppate verticalmente per centinaia di metri, presenza spettacolare di guglie e pinnacoli) e la naturalità (condizioni di integrità e di autenticità), aventi come presupposto la preesistenza di Parchi Naturali o Siti d'Importanza Comunitaria (SIC).
Per quanto riguarda la Provincia di Udine i territori individuati come Patrimonio dell’Umanità sono localizzati nei Comuni di Forni di Sopra e Forni di Sotto come parte delle zone cuore ed Ampezzo e Socchieve per le zone tampone.
Il giorno 13 Maggio 2010 è stata costituita la Fondazione "Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis” UNESCO, ente partecipato dalla Provincia di Udine, dalla Provincia di Pordenone, dalla Provincia di Belluno, dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Provincia autonoma di Bolzano, supportate dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Regione del Veneto.
La Fondazione Dolomiti UNESCO ha come compito il coordinamento tra le cinque Province nonché la realizzazione delle attività richieste da UNESCO per il mantenimento del riconoscimento.