Scalone
Questo scalone a due rampe rettilinee è una splendida testimonianza dell'arte del Seicento. Il ballatoio a balaustre è sostenuto da tre telamoni in legno sullo sfondo di ampie vetrate.
Sul soffitto è dipinte una delle più grandiose composizioni del Quaglio: la Verità della Religione trionfante sul paganesimo.
L'opera, eseguita nel 1698 su commissione del conte Antonini, rappresenta una matrona (la Religione) che, seduta sopra la sfera terrestre, regge con la destra il Sole, simbolo di eternità, che illumina l'Evangeliario Volto del mese di ottobre aperto e sostenuto da un putto alato, mentre fra le nubi fuggono le false divinità del paganesimo, inseguite da un angelo giustiziere armato di lancia.
Al culmine dello scalone è dipinta l'allegoria della Fama (una donna con due trombe) di epoca posteriore ed attribuibile ad Antonio Picco.
Sul ballatoio due busti vegliano il passaggio dell'ospite: sono quello di Quintino Sella, primo commissario regio della Provincia nel 1866, e quello di Agostino Candolini, primo presidente dell'Amministrazione Provinciale elettiva dal 1948 al 1962.