LAVORO OCCASIONALE DI TIPO ACCESSORIO
(Aggiornamento al 17 dicembre 2010)
È una prestazione lavorativa non riconducibile ad un contratto di lavoro in quanto svolta in modo saltuario, ed utile a tutelare situazioni non regolamentate. Il pagamento al lavoratore occasionale avviene attraverso i 'buoni lavoro' (Voucher). Sono garantite la copertura previdenziale presso l'INPS e quella assicurativa presso l'INAIL. Lo svolgimento di prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio non fa maturare il diritto a sostegno del reddito dell'INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.), ma è riconosciuto ai fini del diritto alla pensione.
VANTAGGI PER IL LAVORATORE: può integrare le sue entrate attraverso queste prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. È inoltre cumulabile con i trattamenti pensionistici e compatibile con i versamenti volontari.
SOGGETTI CHE POSSONO SVOLGERE LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO:
Si precisa che studenti e pensionati possono svolgere attività di natura occasionale in qualsiasi settore produttivo e anche in favore degli Enti locali.
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Altre tipologie di prestatori (per gli anni 2009 e 2010, in via sperimentale, anche i lavoratori in cassa integrazione, in mobilità, in disoccupazione ordinaria o in trattamento speciale di disoccupazione edile, possono cumulare il compenso per il lavoro accessorio con il trattamento integrativo corrisposto. I cittadini stranieri, presenti regolarmente sul territorio nazionale, possono accedere al lavoro occasionale accessorio. Le casalinghe possono svolgere attività agricole di carattere stagionale: esse sono coloro che svolgono, in via normale, lavori non retribuiti in ambito familiare. Ai fini della prestazione nello specifico settore, le stesse non debbono aver prestato lavoro subordinato in agricoltura sia nell’anno in corso che in quello precedente).
AMBITI LAVORATIVI DEL LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO:
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imprese del settore agricolo (per tutte le attività di carattere stagionale e per le attività agricole, anche non stagionali, solo nel caso in cui siano svolte a favore dei produttori aventi un volume di affari non superiore a 7.000 euro);
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imprese familiari (l’impresa familiare potrà utilizzare qualsiasi tipologia di prestatori, con buoni lavoro ai quali si applica la contribuzione ordinaria del lavoro subordinato. In questo caso la prestazione di lavoro occasionale deve essere svolta da soggetti estranei all’imprenditore e all’impresa familiare stessa. In tutti i casi di utilizzo di prestazioni di lavoro occasionale l’impresa familiare dovrà rispettare il limite economico dei 10.000 euro per anno fiscale);
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settore domestico (i lavori domestici di tipo occasionale accessorio riguardano quelle prestazioni svolte esclusivamente in maniera occasionale, discontinua e saltuaria per far fronte ad esigenze familiari relative alla cura della famiglia e della casa che non presentano il carattere dell’abitualità. In questa fattispecie si inseriscono il babysittering e il dogsittering);
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lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti;
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manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà (anche a favore di committenti pubblici);
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consegna porta a porta e vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica;
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insegnamento privato e supplementare;
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attività di lavoro svolte nei maneggi e scuderie;
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in qualsiasi altro settore produttivo, compresi gli Enti locali, ma limitatamente a queste tipologie di prestatori:
- giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di ogni ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, il sabato e la domenica in tutti i periodi dell’anno, e durante i periodi di vacanza;
- giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l'università, in qualsiasi periodo dell'anno;
- pensionati;
- percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito, in via sperimentale per il 2009 e 2010 e nel limite di 3000 euro annui;
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in qualsiasi altro settore produttivo, esclusi gli Enti locali
- lavoratori con contratto di lavoro a tempo parziale, in via sperimentale per il 2010, con qualsiasi committente tranne il proprio datore di lavoro.
COME DARE LA PROPRIA DISPONIBILITÀ A EFFETTUARE LAVORO OCCASIONALE DI TIPO ACCESSORIO
È possibile recarsi direttamente al Centro per l'Impiego di domicilio e dare la propria disponibilità a effettuare il Lavoro Occasionale di tipo Accessorio.
IL PAGAMENTO CON I VOUCHER: il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio avviene attraverso il meccanismo dei ‘buoni', il cui valore nominale è pari a 10 euro per 1 buono; è disponibile anche un buono ‘multiplo’, del valore di 50 euro equivalente a cinque buoni non separabili ed un buono da 20 euro equivalente a due buoni non separabili.
Il guadagno netto con un voucher da 10 euro è pari a 7,50 euro, perché ai 10 euro vanno applicate le seguenti trattenute:
- una contribuzione pari al 13% a favore della gestione separata INPS, che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del lavoratore;
- una contribuzione in favore dell'INAIL per l'assicurazione anti-infortuni pari al 7%
- un compenso al concessionario Inps per la gestione del servizio, pari al 5%.
Il valore netto del buono ‘multiplo’ da 50 euro, cioè il corrispettivo netto della prestazione in favore del lavoratore è quindi pari a 37,50 euro; quello del buono da 20 euro è pari a 15 euro.
DOVE RISCUOTERE I BUONI: il lavoratore può riscuotere il corrispettivo dei buoni ricevuti intestati e sottoscritti dal datore di lavoro, presentandoli all’incasso – dopo averli convalidati con la propria firma - presso qualsiasi ufficio postale, esibendo un valido documento di riconoscimento. Se il lavoratore è minorenne, deve presentare anche un’autorizzazione del genitore o di chi esercita la patria potestà, con allegata la fotocopia del documento di riconoscimento del genitore o di chi esercita la patria podestà. Dalla metà di aprile 2010 i buoni si possono riscuotere anche presso le tabaccherie PEA (Punto Emissione Autorizzato).
LIMITI ECONOMICI PER IL LAVORATORE: se il lavoratore occasionale è una persona che percepisce già un integrativo INPS del salario o un sostegno al reddito, come i cassintegrati, lavoratori in mobilità, titolari di disoccupazione ordinaria e di disoccupazione speciale per l’edilizia, il limite economico dei compensi derivanti dallo svolgimento di prestazioni di natura occasionale accessoria è di 3.000 euro per anno solare (pari a 4.000 euro lordi per il datore di lavoro).
Per tutti gli altri, l'attività lavorativa di natura occasionale accessoria NON deve dare luogo a compensi superiori a 5.000 euro netti, nel corso di un anno solare e da parte di ciascun singolo datore di lavoro (con un importo lordo per il datore di lavoro pari a 6.660 euro).
Links utili
INPS. Informazioni generali
Regione Friuli Venezia Giulia