
Nel 1961, a Monastero, frazione del comune di Aquileia, è stato destinato a contenitore museale, un edificio a due piani, facente parte dell’antico complesso benedettino soppresso 1782 da Giuseppe II.
La particolarità dell’edificio museale è data dalla presenza, al piano inferiore, dai resti di una basilica paleocristiana, a pianta rettangolare allungata con abside poligonale iscritta in un ambiente rettangolare.
Attualmente al museo si possono ammirare materiali lapidei quali sculture, epigrafi, mosaici, provenienti dai luoghi di culto e dalle necropoli aquileiesi, collocabili cronologicamente fra il IV ed il X secolo. Affacciandosi dai piani superiori lo sguardo spazia sulla maestosità della basilica paleocristiana.
Il primo piano è occupato, quasi completamente, dai mosaici della basilica rinvenuta alla Beligna, toponimo allusivo alla preesistenza di un santuario a Beleno. L’edificio si componeva di tre elementi, non necessariamente coevi, le navate, i due bracci e l’abside il cui mosaico presenta tra viti, rese schematicamente, dodici agnelli ed un pavone, allusivi a Cristo ed agli apostoli, esso si colloca alla fine del IV secolo e sembra appartenere alla prima fase della basilica.
Si segnala infine il rilievo con i due busti, non finiti, dei santi Pietro e Paolo, che sembrano risalire ai primi decenni del IV secolo.