
Ospitata in un palazzo del 1879 contraddistinto da un bel portone rosso, si trova la Pinacoteca Enrico De Cillia: un piccolo museo d’arte contemporanea che rappresenta una delle raltà culturali più attive della Carnia che, per qualità delle collezioni, è seconda in provincia solo alla Galleria d’Arte Moderna di Udine.
La dedica ad Enrico De Cillia (1910 – 1993) è significativa dell’origine di questa istituzione nata nel 1975, anno in cui l’artista e collezionista nativo di Treppo Carnico decise di fare omaggio al suo paese natale di cinquanta opere di noti esponenti del Novecento friulano.
L’intera raccolta vanta oggi più di un centinaio di opere e questo grazie alla generosità sensibilità dimostrata da artisti, privati e dall’amministrazione comunale stessa che nel 1997 ha acquisito più di ventisei olii del Maestro.
Seppur in forma ideale l’intera raccolta può essere suddivisa in collezioni minori, di cui la più importante è senza dubbio quella dedicata al paesaggio con opere di Domenico Someda, Antonio Coceani, Marco Davanzo, Marino Sopracasa, Enrico Arsella o i più recenti paesaggi friulani di Angelo Variola, Arturo Manzano, Angelo Popesso, Vico Supan e Gianni Borta.