Camere di commercio, Fontanini: “L’unificazione creerebbe ulteriori tensioni tra visioni economiche non omogenee”

“L’unificazione creerebbe ulteriori tensioni tra visioni economiche molto distanti e non omogenee”.
Il presidente della Provincia di Udine interviene in merito all’iniziativa del presidente della Cciaa di Pordenone Giovanni Pavan, contrario alla fusione con l’ente camerale di Udine, “percorso che – ribadisce Fontanini – tutelerebbe maggiormente il territorio e l'economia delle due zone. L’asse Trieste-Gorizia già costituito, infatti, è funzionale all’economia dei rispettivi territori collegata prioritariamente al porto del capoluogo giuliano. Quindi con una visione molto distante da quella delle province di Udine-Pordenone che hanno condiviso lo sviluppo economico fino a meno di 50 anni fa  e che hanno costruito il loro sistema incentrandolo, in particolare, sul settore manifatturiero”. Ecco che, secondo Fontanini, l'autonomia invocata da Pordenone, verrebbe senz'altro più compromessa con una Cciaa unica regionale, il cui centro decisionale sarebbe senza dubbio concentrato su Trieste.

Che la difesa dell’Ente economico sia affidata a chi a distrutto l’autonomia territoriale è ulteriore motivo di perplessità e sconcerto per il presidente della Provincia di Udine, che ritiene indispensabile ricostruire un’architettura istituzionale ed economica che sia la vera espressione del territorio. Non quella imperniata sulle Uti che, di fatto, hanno depauperato di competenze i Comuni per concentrare le funzioni nelle mani della Regione. Il presidente tiene a evidenziare, inoltre, come le forze politiche che oggi difendono la Cciaa di Pordenone siano le stesse che, in questi due anni, hanno demolito l’istituto della Provincia di Pordenone. Se il ripensamento è sincero, è auspicabile – secondo il presidente di palazzo Belgrado  - che coinvolga tutti gli enti territoriali e non solo quelli economici, ripartendo da quelli intermedi e storici.

Pagina aggiornata il 16.05.2017