Festa del Friuli a Sappada. Petizione per far ripartire il distacco dal Veneto.

Fontanini: “Popul furlan no sta pierdi la to anime”

“Popul furlan no sta pierdi la to anime!”. E’ l’invito che il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini ha rivolto ai friulani in occasione della Festa del Friuli. Le cerimonie ufficiali quest’anno si sono svolte a Sappada il 2 aprile e hanno rappresentato l’occasione per dare voce alla comunità sappadina che attende il trasferimento dal Veneto al Friuli, passaggio che ha rispettato l’iter democratico (referendum del 2008 e successivi atti delle Province di Udine e Belluno, nonché dei Consigli regionali del Fvg e del Veneto) insabbiato al Parlamento. Un legame forte quello con il Friuli e si è percepito durante le celebrazioni per i 940 della nascita dello Stato Patriarcale.
Una forte partecipazione ha scandito i vari momenti della festa: dall’esposizione della bandiera del Friuli dinanzi alla chiesa di Santa Margherita in borgo Granvilla, alla Santa Messa celebrata dall’arcivescovo di Udine mons. Andrea Bruno Mazzocato e animata dalla corale di Santa Cecilia, alla celebrazione civile con il ringraziamento da parte del sindaco Manuel Piller Hoffer per la scelta di Sappada come sede dei festeggiamenti ufficiali, momento per ricordare le innegabili motivazioni di carattere geografico, storico, culturale, economico, religioso e linguistico che la legano al Fvg come evidenziato anche da Alessandro Mauro, presidente del Comitato per Sappada in Friuli, che ha promosso una nuova petizione da indirizzare al presidente della Repubblica affinché ripartano i lavori in Senato per il distacco dal Veneto. Solidarietà è giunta dai rappresentati di associazioni (Lorenzo Zanon per l’Istitut Ladin Furlan Pre Checo Placerean, Diego Navarria presidente della Comunità linguistica friulana, Federico Vicario per la Società Filologica Friulana e Walter Bandelj per la minoranza slovena), dal presidente del Consiglio regionale Franco Iacop e dall’assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti.  Rispetto e valorizzazione del plurilinguismo del Friuli nell’intervento del presidente Lorenzo Fabbro dell’Arlef, ed impegno dell’Università di Udine nell’insegnamento del friulano in tutta la sua attualità ed urgenza nelle parole del professore Enrico Peterlungher. Spazio anche per lo sport con la staffetta delle lingue minoritarie organizzata in collaborazione con l’associazione Maratonina Udinese.

In occasione del 3 aprile, la Provincia di Udine ha promosso la presentazione della nuova piattaforma web che accoglie le 2700 schede biografiche del “Nuovo Liruti- Dizionario biografico dei Friulani”. Le biografie degli uomini e delle donne che hanno fatto la storia del Friuli sono consultabili on line. Non si tratta di una semplice trasposizione dell’edizione a stampa: le voci sono, infatti, accessibili in un vero e proprio dizionario biografico digitale con un’interfaccia grafica accattivante e dotata di numerose funzionalità.


Link alla galleria fotografica su Google Foto (foto di Giordano Sala)

Pagina aggiornata il 19.04.2017