Invito - Presentazione della pubblicazione "Province - Decapitate e risorte"

Venerdì 13 ottobre, alle ore 17.30, nel salone del Consiglio della Provincia

“E la democrazia? Questa domanda non ha preceduto né accompagnato né seguito il dibattito sulla revisione costituzionale del 2016. Certamente, per quel che riguarda le Province, che l’articolo 114, 1° comma della Costituzione, ritiene elemento costitutivo della Repubblica. La fretta, cattiva consigliera, ha suggerito addirittura di anticipare gli esiti della sua approvazione. E l’inaspettata bocciatura pone di fronte ad uno scenario quanto mai problematico. Infatti, le Province sopravvivono, meno che nella Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, la quale ne ha sostituito quattro di storiche (Udine e Pordenone, Trieste e Gorizia) con ectoplasmi, quali sono le Unioni territoriali intercomunali”. Inquadra subito la questione regionale che attiene le Province, il prof. Mario Bertolissi, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Padova nell’introduzione alla pubblicazione “Province decapitate e risorte” (Giappichelli Editore) scritta insieme a Giuseppe  Bergonzini che, nello stesso ateneo, insegna istituzioni di diritto pubblico. Il volume sarà presentato dagli autori venerdì 13 ottobre alle 17,30 nel salone del consiglio provinciale di Udine. Aprirà i lavori il presidente Pietro Fontanini; previsto anche l’intervento di Gian Candido De Martin (emerito di diritto pubblico della Luiss di Roma). Moderatore: Paolo Mosanghini, caporedattore del Messaggero Veneto.
Il volume analizza gli effetti della consultazione popolare del 4 dicembre scorso a livello nazionale e regionale, referendum che ha segnato una grande partecipazione da parte dei cittadini a conferma della “volontà di essere attori sulla scena istituzionale e non semplici spettatori”. E spettatori lo sono stati nel caso delle elezioni provinciali di secondo grado che si sono svolte in alcune province anche l’8 gennaio scorso. Elezioni che vi furono anche nella provincia di Pordenone, nell’autunno 2014, grazie al via libera dal Consiglio di Stato che rigettò l’ordinanza di sospensione emessa del Tar Fvg in accoglimento del ricorso dell’allora presidente uscente Alessandro Ciriani e dell’Upi Fvg. Il professor Bergonzini ripercorre la battaglia legale di due anni fa sulle elezioni di secondo grado della Provincia di Pordenone, primo tassello normativo in vista del riordino del sistema delle autonomie locali del Fvg che si è compiuto con la modifica dello statuto di autonomia e la legge regionale di soppressione delle Province varata pochi giorni prima del referendum.

Ai partecipanti verrà consegnata una copia della pubblicazione.

Pagina aggiornata il 11.10.2017