Orto botanico, finanziata una borsa di studio all’Università di Udine

Nuovo accordo di collaborazione tra la Provincia e l’Università di Udine. Palazzo Belgrado, infatti, finanzierà una borsa di studio del valore di 15 mila euro per sostenere attività di ricerca scientifica all’Orto Botanico, ort didatic di via Urbanis a Udine.
Questo stanziamento consentirà di svolgere studi sulla flora autoctona e contestualmente dare continuità ai progetti di alternanza scuola-lavoro svolti all’interno della struttura, un’opportunità particolarmente apprezzata dalle scuole superiori durante l’anno scolastico ma anche nei mesi estivi. Gestito dalla Provincia di Udine, l’orto botanico raccoglie un migliaio di specie vegetali locali e rappresenta un punto di riferimento per la conservazione ex- situ della flora autoctona ma anche per la didattica, la divulgazione e la ricerca scientifica. Numerosi sono gli studenti, i tirocinanti e i ricercatori universitari che hanno svolto visite e studi negli spazi e con le attrezzature messe loro a disposizione a certificare l’elevato apprezzamento e il valore dello stesso. Il trend della fruizione infatti ha riguardato annualmente un numero di circa 3.000 studenti impegnati in attività di laboratorio ed in attività didattiche concordate con i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, un’ottantina di tirocini con un monte ore variabile dalle 60 fino alle 250 ore ciascuno nonché  il supporto per diverse tesi di laurea per gli studenti degli atenei di Udine o Trieste. Un vero e proprio fiore all’occhiello dove negli ultimi anni hanno preso avvio importanti progetti legati alla conservazione, studio e divulgazione delle piante autoctone friulane, come la realizzazione di un campo catalogo di melo che raccoglie una decina di vecchie varietà tra le quali spicca la varietà “Di Còrone” caratterizzata dalla resistenza alla ticchiolatura e per la quale è stato anche ideato un progetto di valorizzazione in collaborazione con  la Pro Loco di Pantianicco; la realizzazione del vigneto-collezione realizzato in via della Faula, che conta una quarantina delle vecchie varietà richiamate nella pubblicazione “Le viti dimenticate” edita da ERSA” .

Attraverso l’Orto Botanico Friulano negli anni scorsi sono stati finanziati all’Università degli studi di Udine altri assegni di ricerca che hanno avuto come scopo l’ampliamento delle conoscenze sulla flora notevole presente nel sito Interesse Comunitario “Gruppo Monte Coglians”, con particolare riguardo all’area dell’Oasi Faunistica di Fleons-Pierabech e la caratterizzazione genetica di antiche varietà di mais da polenta tradizionalmente coltivate nel territorio friulano nel remoto passato.

Pagina aggiornata il 02.03.2018