Patrimonio Provincia, incontri con i Comuni per mantenere la proprietà in loco

Mantenere le proprietà degli immobili sul territorio perché appartengono al patrimonio delle comunità in cui sono situati. Con questo obiettivo la Provincia di Udine sta avviando una serie di incontri con i Comuni in cui hanno sede gli edifici che fanno capo all’amministrazione provinciale.
“E’ di ieri una prima riunione con il Comune di Udine sul cui territorio insistono la maggior parte degli immobili dell’Ente”,  rende noto l’assessore provinciale al patrimonio Carlo Teghil che, con i rappresentanti di palazzo D’Aronco, ha condiviso la preoccupazione per il possibile trasferimento alla Regione Fvg di fabbricati storici come palazzo Antonini-Belgrado, palazzo Cappellani-Snaidero (residenza del prefetto) o ancora il Centro Gravi Gravissimi per citarne alcuni.
A mettere in allarme gli amministratori della Provincia e del Comune è la delibera regionale 719/2017 che ha previsto per le Province di Trieste, Gorizia e Pordenone il trasferimento della maggior parte delle proprietà alla Regione Fvg, inclusi gli immobili sedi istituzionali.
“C’è una reciproca volontà, manifestata attraverso due ordini del giorno dei rispettivi consigli e da prese di posizione del Presidente e del Sindaco, di chiedere il passaggio della proprietà dei palazzi della Provincia situati a Udine al Comune di Udine”, ricorda l’assessore Teghil aggiungendo che “l’intento è di replicare questo schema anche negli altri comuni in cui vi sono edifici di proprietà di palazzo Belgrado”. “L’auspicio è che si possa giungere a definire un percorso amministrativo che permetta di mantenere proprietà e utilizzo della sede centrale e degli immobili istituzionali a favore della collettività che gravita sulla città di Udine ”, ha concluso Teghil.

Pagina aggiornata il 13.12.2017