Romea Strata, 370 i chilometri in Friuli dell'antica via di pellegrinaggio

Nuove prospettive di sviluppo grazie ai Fondi del programma Interreg V Italia-Austria 2014 - 2020.

E’ di 370 chilometri il tratto friulano della Romea Strata, l’antica via di pellegrinaggio a piedi sulle orme degli antichi pellegrini che dall’Est Europa si recavano a Roma, riscoperta dalla Diocesi di Vicenza e valorizzata, anche grazie al contributo della Provincia di Udine, che ha finanziato la cartellonistica già posizionata sul territorio regionale.
Per quest’iniziativa, che ha un’estensione complessiva di mille chilometri lungo i quali coinvolge 182 comuni da Miren (Slovenia) a Fucecchio-San Miniato (Toscana-raccordo con la via Francigena), 335 parrocchie,  5 Regioni, 10 Province, 500 albergatori nella rete di promozione e 156 realtà tra associazioni, enti, fondazioni e gruppi di camminatori, si aprono nuove prospettive in chiave transfrontaliera grazie al contributo dell’Unione Europea.
Considerata la valenza strategica a livello sovraregionale e sovranazionale, il progetto “Romea Strata” è stato approvato dal Comitato direttivo transfrontaliero sul primo avviso del programma “Interreg V Italia-Austria 2014 – 2020 – “Asse prioritario Natura e Cultura” ottenendo un budget complessivo di 410 mila euro, di cui 348 mila sono finanziati con fondi comunitari FESR. L’iniziativa, dunque, prosegue ampliandosi anche al territorio dell’Osttirol essendo stata riconosciutagli un’importante valenza quale attrattore turistico per la valorizzazione del patrimonio storico culturale religioso, e naturalistico dei territori coinvolti. 
Capofila del progetto Interreg il Comune di Schio, dove si è svolta la presentazione delle attività in programma. All’incontro coordinato dal sindaco Valter Orsi, per la Provincia di Udine sono intervenuti il presidente Pietro Fontanini insieme al vice Franco Mattiussi, don Raimondo Sinibaldi per l’Ufficio pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza e Liebgard Fuchs, manager di progetto per la Bildunghouse Osttirol.
Fontanini, nel suo intervento, ha ribadito la valenza strategica di questo itinerario, ma anche l’importante volano dal punto di vista economico per il nostro territorio, considerando le presenze di turisti registrate nei luoghi di culto inseriti in questo percorso: circa 150 mila i visitatori della Basilica di Aquileia, dai 70 ai 90 mila i visitatori paganti nelle cripte, 250 mila i visitatori nelle 10 edizioni della mostra di Illegio, 300 mila quelli del Santuario di Castelmonte.
“C’è un grande interesse specie dall’Est Europa nei confronti di queste proposte di scoperta lenta del territorio – ha affermato Fontanini ricordando il crescente numero di viaggiatori che transitano sulla ciclovia Alpe Adria. Questo progetto – ha aggiunto - ci consente di fare un passo in avanti e di dare la possibilità di conoscere quelle zone che sono state, soprattutto nei primi anni del cristianesimo, centrali nella diffusione del messaggio evangelico. Un luogo per tutti: Aquileia, la città dove i primi cristiani partirono e andarono verso nord, verso le aree tedesche e slave a portare il messaggio evangelico. Cirillo e Metodio i due grandi diffusori del Cristianesimo del mondo slavo passarono da Aquileia per andare a Roma”.

Pagina aggiornata il 19.04.2017