Scuole della Provincia di Udine all’avanguardia nell’offerta formativa a indirizzo sportivo

Al Malignani, convegno nazionale per illustrare le progettualità e promuovere il dono del sangue a scuola

Le scuole della Provincia di Udine sono all’avanguardia nell’offerta formativa a indirizzo sportivo. Liceo dello sport Bachmann di Tarvisio (dove già dall’anno scolastico 2000/2001) è partito un programma per gli atleti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado); indirizzo sportivo al liceo Copernico di Udine e due primati nazionali come la scuola media sportiva a Tavagnacco (dal 2007) e un’ora al giorno di educazione motoria, fisica e sportiva proposta alla primaria Dante Alighieri di Udine dal 2014, le esperienze più significative sul territorio provinciale dove l’inserimento dello sport negli istituti scolastici, anche grazie a specifici progetti con le associazioni locali già alle materne, è in continua ascesa, a conferma della sua riconosciuta importanza come elemento educativo fondamentale nella crescita dei ragazzi, nello sviluppo della capacità cognitive, relazionali e sociali.
Le esperienze formative delle scuole friulane in questo settore sono state al centro del convegno “Lo sport e il dono a scuola nella Provincia di Udine” che si è svolto lunedì 4 e martedì 5 settembre all’auditorium dell’istituto Malignani di Udine. Una quarantina le relazioni presentate, 200 i partecipanti. L’iniziativa è stata organizzata dall’Ufficio di educazione motoria fisica e sportiva dell’Ufficio scolastico regionale – Ambito di Udine, sostenuta dalla Provincia di Udine insieme all’Afds, la Fondazione Friuli, la Libertas, il Coni Fvg, la Federazione della Pallacanestro (delegazione provinciale), l’associazione Sport movimento e salute e il patrocinio dell’Università di Udine-corso di laurea in scienze motorie.
“Nella prima giornata del convegno – ricorda il professor Claudio Bardini, referente dei docenti di educazione fisica della Provincia di Udine – sono stati presentati gli istituti che hanno attivato progetti a indirizzo sportivo; le relazioni hanno evidenziato gli aspetti metodologici e pratici delle attività svolte e sono state illustrati i materiali didattici interdisciplinari. Obiettivo della seconda giornata, invece, è stata la promozione tra i giovani dei corretti stili di vita e della “cultura del dono del sangue”, atto fondamentale per contribuire alla salute della collettività”. In questo ambito, i giovani donatori friulani hanno dimostrato una sensibilità particolare distinguendosi a livello nazionale; fondamentali le sezioni attive nei plessi stessi da oltre 40 anni e le iniziative di promozione avviate nelle scuole.
Ulteriore elemento positivo, come ha ricordato il presidente dell’Afds Roberto Flora, nei primi 7 mesi del 2017 c’è stato un incremento di ulteriori 55 unità di giovani iscritti alle sezioni Afds scolastiche rispetto allo stesso periodo del 2016. Una grande tradizione in ambito sportivo e del volontariato quella vantata dal Malignani di Udine. Il preside Andrea Carletti ha evidenziato come la filosofia della scuola sia quella di incentivare il massimo coinvolgimento nell’attività motoria anche attraverso iniziative come la biciclettata “Studenti in sella” che coniuga il movimento alla scoperta del territorio. “Il convegno di respiro nazionale sposa in pieno la filosofia della Fondazione Friuli. Ci teniamo ad essere una Fondazione sportiva per l’impatto sociale e formativo dell’attività fisica e i riflessi positivi per chi la pratica a tutte le età” è stato il commento del presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini che ha richiamato il ruolo centrale delle famiglie nella promozione della pratica sportiva e dei relativi benefici per la salute. Interventi anche di Alessandro Talotti per il Coni Fvg, Venenzio Ortis per la Libertas e Pierino Damiani per l’associazione Sport movimento e salute.

Pagina aggiornata il 12.09.2017